Dopo la mezzanotte il vento s'era messo a fare il diavolo, come se sul tetto ci fossero tutti i gatti del paese, e a scuotere le imposte. Il mare si udiva muggire attorno ai fariglioni che pareva ci fossero riuniti i buoi della fiera di Sant'Alfio, e il giorno era apparso nero peggio dell'anima di Giuda. Insomma una brutta domenica di settembre, di quel settembre traditore che vi lascia andare un colpo di mare fra capo e collo, come una schioppettata fra i fichidindia. Le barche del villaggio erano tirate sulla spiaggia, e bene ammarrate alle grosse pietre sotto il lavatoio; perciò i monelli si divertivano a vociare e fischiare quando si vedeva passare in lontananza qualche vela sbrindellata, in mezzo al vento e alla nebbia, che pareva ci avesse il diavolo in poppa; le donne invece si facevano la croce, quasi vedessero cogli occhi la povera gente che vi era dentro.
Maruzza la Longa non diceva nulla, com'era giusto, ma non poteva star ferma un momento... Gli uomini erano all'osteria, e nella bottega di Pizzuto, o sotto la tettoia del beccaio, a veder piovere... Sulla riva c'era soltanto padron 'Ntoni... Padron Fortunato Cipolla, mentre gli facevano la barba, nella bottega di Pizzuto, diceva che non avrebbe dato due baiocchi di Bastianazzo e di Menico della Locca, colla Provvidenza e il carico dei lupini.
- Adesso tutti vogliono fare i negozianti, per arricchire! diceva stringendosi nelle spalle; e poi quando hanno perso la mula vanno cercando la cavezza.
Nella bettola di suor Mariangela la Santuzza c'era folla: quell'ubbriacone di Rocco Spatu... compare Tino Piedipapera, mastro Turi Zuppiddu... Quell'elefante di mastro Turi Zuppiddu andava distribuendo per ischerzo agli amici dei pugni che avrebbero accoppato un bue... Tra tutte e due, padre e figlia, disse compare Turi Zuppiddu, devono buscarne dei bei soldi, con una giornata come questa...
...Vanni Pizzuto col rasoio in aria, teneva pel naso quelli a cui faceva la barba... e lo speziale se ne stava sull'uscio della bottega... fingendo aver discorsi grossi con don Silvestro...
- Oggi, andava dicendo Piedipapera, padron 'Ntoni vuol fare il protestante come don Franco lo speziale.
La Santuzza, all'ultimo tocco di campana, aveva affidata l'osteria a suo padre... ché gli avventori li conosceva tutti ad uno ad uno...
La Zuppidda, lì vicino, abburattava avemarie... - «Chi fa l'oste deve far buon viso a tutti», rispose la Zuppidda...
- Per me, rispose la Vespa, gliel'ho detto a don Giammaria, che non voglio più starci fra le Figlie di Maria se ci lasciano la Santuzza per superiora... - Va a vedere se la paranza è bene ammarrata...
- Volete che ve la dica? saltò su la Vespa; la vera disgrazia è toccata allo zio Crocifisso che ha dato i lupini a credenza. «Chi fa credenza senza pegno, perde l'amico la roba e l'ingegno».
...Al giorno d'oggi, disse padron Cipolla... nessuno è contento del suo stato e vuol pigliare il cielo a pugni.
La sera scese triste e fredda; di tanto in tanto soffiava un buffo di tramontana, e faceva piovere una spruzzatina d'acqua fina e cheta... il mare nero come la sciara, senza dir altro.
- Padron 'Ntoni è andato tutto il giorno di qua e di là, come avesse il male della tarantola... Lo zio Crocifisso è andato... per fargli confessare davanti a testimoni che i lupini glieli aveva dati a credenza...
- Bravo! questo dicevamo, che se non torna tuo fratello Menico tu resti il barone della casa.
...Come la videro da lontano, comare Piedipapera e la cugina Anna le vennero incontro, colle mani sul ventre, senza dir nulla. Allora ella si cacciò le unghie nei capelli con uno strido disperato e corse a rintanarsi in casa.